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io conto 2010
i cittadini decidono
L’Amministrazione Comunale di Arezzo ha rinnovato il percorso del bilancio partecipativo proseguendo la positiva sperimentazione inaugurata nel 2009 e premiata come miglior progetto dalla Regione Toscana con il Premio Montaione. Nel prossimo mese di giugno partirà il processo 2010 che coinvolgerà, non solo i cittadini di alcune aree delle Circoscrizioni di 1 Giovi, 3 Saione e 5 Rigutino, ma tutta la cittadinanza in percorsi paralleli. L’Amministrazione rende disponibile una parte del bilancio comunale ai cittadini che, discutendo e confrontandosi, stabiliranno le priorità degli interventi e le modalità di investimento da attuare nel territorio.
1 è il protagonista di tutto il processo partecipativo: il cittadino attivo e consapevole che vuole informarsi, confrontarsi, valutare, contare e, quindi, partecipare alla gestione plurale e condivisa dei beni comuni e del proprio territorio.
2 i percorsi che si intersecheranno in questa rinnovata esperienza. Da una parte i cittadini di tre quartieri sociali delle Circoscrizioni: 1 Giovi, 3 Saione e 5 Rigutino che saranno chiamati a individuare e decidere sulle priorità di intervento nei settori del verde pubblico e della manutenzione utilizzando i fondi messi a disposizione, mentre, dall’altra, i residenti di tutte le circoscrizioni si confronteranno sulle priorità di intervento per la promozione dell’integrazione tra cittadini di origine italiana e non italiana, che a Arezzo rappresentano il 10% della popolazione residente.
3 gli assessorati coinvolti:
Innovazione tecnologica, ecologica e verde pubblico;
Manutenzione e lavori pubblici;
Politiche per l’integrazione
4 le fasi di attuazione:
- Attività preparatorie: individuazione dei quartieri sociali a cura delle circoscrizioni competenti, definizione delle linee guida del bilancio partecipativo 2010 e programmazione di tutto il percorso;
- Attività di promozione e coinvolgimento: attività di comunicazione (manifesti, brochure,” Infobus”), incontri con le associazioni e le realtà aggregative locali e incontri con le scuole;
- Attività di emersione delle priorità attraverso riunioni di zona, laboratori, giornate di discussione con tavoli tematici, incontri con le scuole, per individuare i bisogni del territorio, le opere più richieste e votare progetti da inserire nel bilancio 2011;
- Attività di valutazione e restituzione per presentare i risultati delle votazioni ed elaborare un resoconto finale sugli interventi scelti dai cittadini con l’indicazione di fattibilità e l’ammontare di spesa a disposizione.
5 gli obiettivi specifici che il Comune propone:
- Individuare con i cittadini le attività da svolgere all’interno della “Casa delle Culture”
- Identificare con i cittadini le priorità e gli obiettivi del Comune in tema di integrazione
- Raccogliere dai cittadini di tre quartieri sociali un elenco di priorità da finanziare in materia di manutenzione e verde pubblico;
- Rafforzare la coesione sociale e il senso di comunità;
- Rendere trasparenti i dati del bilancio comunale.
Il bilancio partecipativo intende integrare la democrazia rappresentativa con esperienze di democrazia deliberativa.
Si aprono così nuovi spazi e nuove modalità di confronto per valutare bisogni e problematiche da condividere in una dimensione partecipativa, aperta allo stimolo di nuove relazioni, alla pluralità di linguaggi e di bisogni che nella città convivono.
Il bilancio partecipativo è uno spazio di informazione e di dialogo sulla città e sul territorio: un momento dedicato al confronto, alla promozione e alla condivisione di iniziative, programmi e progetti legati alla trasformazione del territorio e della città, alla sua vivibilità e, quindi, al suo sviluppo. |
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