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lunedì, 20 Settembre 2021
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“Dopo l’Emilia Romagna, tocca alla Toscana. E ovviamente ad Arezzo. E alla destra dico: noi sardine ma tu… sgombri”

Nota del capogruppo di Arezzo in Comune Francesco Romizi

Con la vittoria di Bonaccini, abbiamo finalmente la dimostrazione evidente, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto l’inarrestabilità di Salvini fosse solo il mito generato dalla narrazione mediatica e dalla spregiudicatezza sui social del suo staff. E invece, dopo che si è battuto da solo durante l’estate scorsa, con un autogol clamoroso, questa volta a zittirlo ci hanno pensato gli elettori. E stiamo 2 a 0. A maggio, il parziale sarà ancora più netto, quando anche la Toscana dirà con forza che “Non si Lega”. Arezzo, come noto, sarà della partita e la riconquisteremo. Entro al 90esimo o ai supplementari non importa. Ce la faremo.

Abbiamo capito una cosa: che i commenti su Twitter o Facebook, conditi come al solito di volgarità e violenza, basta leggere quelli sulle Sardine ad Arezzo e che dovrebbero fare riflettere, analoghi ad altri di elettori leghisti e di destra che hanno accompagnato la campagna elettorale in Emilia Romagna, sono l’effetto di una vigliaccheria solitaria e di comodo, protetta da un account, dagli anonimati e al calduccio di casa, sdraiati sul divano con lo smartphone.

Cittadini, non abbiate paura! Oltre queste manifestazioni, c’è una società che ancora pensa, riflette, giudica serenamente, non si fa abbindolare e reagisce. Siamo pronti a generare questo circolo vizioso anche ad Arezzo. Grazie a dimostrazioni dell’evidenza: su quanto inconcludente sia stata la giunta, non daremo tregua sull’ambiguità di alcune gestioni di “sottogoverno”, sulle spese folli per una caserma o un festival da operetta, faremo presente come in 5 anni ci sia stato un solo cantiere, quello degli archi vasariani, frutto del lavoro del centrosinistra, ci siano state due passerelle, teatro Petrarca e fortezza, di cui Ghinelli ha beneficato solo grazie ai nostri progetti. Confronteremo il vostro programma sulla sicurezza del 2015 con quanto da voi realizzato e vi smaschereremo anche sul vostro presunto cavallo di battaglia.

Arezzo 2020 dovrà essere tutto meno che quello da voi pensato: dovrà essere solidale, laica, rasserenata, ecologica, rigenerata moralmente, rilanciata economicamente, evoluta culturalmente.

Abbiamo anche capito che la destra che sconfiggeremo è una destra vera: facinorosa, velleitaria, nazionalista, intollerante e irresponsabile. Lo hanno capito perfino fasce moderate, come dimostra il voto disgiunto a Bonaccini, la perdita secca di voti della Salvonzoni rispetto alle liste, Forza Italia scomparsa peggio dei 5 Stelle. Concludo con due boutade: la prima proprio su Forza Italia che ancora propone un leader oramai da museo delle cere (neanche troppo metaforicamente). Sentirlo parlare di elezioni nazionali per il ripristino della democrazia, al telefono, collegato con la Calabria fa veramente tenerezza. La seconda dedicata a Salvini. Noi saremo sardine ma tu… sgombri.

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