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Consiglio Comunale 20 aprile 2020 / Imu

Su proposta dell’assessore al bilancio Alberto Merelli, il Consiglio Comunale ha confermato per il 2020 tutte le aliquote Imu già operanti per le precedenti annualità. Con una sola eccezione: la nuova aliquota agevolata dello 0,76% applicabile a teatri, cinema, sale per concerti e spettacoli, arene, parchi giochi. “La delibera nasce prima dell’emergenza Covid – ha rilevato l’assessore Alberto Merelli – ma penso che modulazioni dell’aliquota potranno essere studiate a seguito dell’esame degli atti di indirizzo, all’ordine del giorno, sulle misure economiche da prevedere per rispondere all’attuale fase. Ci sarà tempo, peraltro, fino al 30 giugno per modificare l’impianto complessivo delle aliquote per questa imposta. Senza considerare che differimenti e sospensioni dei tributi locali sono oggetto di attenzione e di provvedimenti nazionali finora piuttosto contraddittori: stando così le cose rischiano di mancarci quadro normativo e strumenti a tutela del bilancio comunale e degli stessi contribuenti”.

Andrea Modeo: “dicendo questo, l’amministrazione comunale certifica il suo ruolo di semplice passacarte in questa fase di emergenza. Di suo impulso il Comune non agisce. Ma forse bastano le dirette giornaliere. Chiedo il ritiro della pratica”. Posizione fatta propria anche dai consiglieri comunali Paolo Lepri, che ha lamentato come con questa delibera ci sia un unico beneficiario, Arezzo Fiere e Congressi, e che aliquote agevolate dovrebbero essere previste in maniera organica, Francesco Romizi e Massimo Ricci. Roberto Bardelli ed Egiziano Andreani hanno riconosciuto il carattere di intelaiatura della delibera, propedeutico ad accogliere anche proposte funzionali all’emergenza sanitaria.

Federico Scapecchi ha ricordato che grazie a questa delibera Arezzo Fiere e Congressi viene sgravata di una cifra importante, in termini fiscali, e dunque è anche un modo per guardare a questa struttura, a un comparto e alla futura ripartenza economica mentre Claudia Maurizi ha replicato che così non si favoriscono le aziende orafe, alle prese con ben altri problemi. Anche Angiolino Piomboni ha ribadito che con questa delibera viene onorato un impegno assunto con Arezzo Fiere e Congressi. Per Alessandro Caneschi non è scontato che ci sia automatismo tra riduzione del carico fiscale per la struttura e i costi per le imprese aretine che partecipano alla fiera orafa: “ma vi sembra logico che il primo atto di questa amministrazione durante l’emergenza Covid sia praticamente uno sconto per un’azienda specifica? L’atto di indirizzo successivo, seppur approvato, non produrrà effetti immediati ma avrà sempre bisogno di un nuovo Consiglio Comunale che ne recepisca i contenuti”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha dichiarato come in questo momento serva anche lungimiranza e questa amministrazione ha scelto di esercitarla nei confronti di una struttura essenziale per il territorio: “se non avessimo più Oro Arezzo, ospitato nello spazio nato per soddisfare le esigenze del settore orafo aretino, sarebbe davvero una bandiera che si ammaina. Anticipo le date della nuova edizione, 18-21 luglio, con tutti i distanziamenti previsti e grazie a una piattaforma informatica nuova che IEG metterà a disposizione. Abbiamo bisogno di un colpo di reni, terminata l’emergenza Arezzo dovrà interrogarsi sulle strade da percorrere per garantirsi il futuro, di certo Arezzo Fiere e Congressi è un’opportunità che non possiamo perdere”.

Matteo Bracciali: “oggi, dopo un mese e mezzo di fermo produttivo, vi presentate alla città a discutere dell’imposta più importante, che genera 26 milioni all’anno, senza aver fatto alcuna riflessione, confermando le aliquote del 2015. Sembra che non sia successo nulla in questi 50 giorni. Prendo atto che voterete l’imposta di 5 anni fa e dinanzi a questa scelta, respingendo ipocriti richiami all’unità, siamo contrari”. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza. Contrari i gruppi di opposizione.

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