Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Laretina

Portale del Comune di Arezzo

lunedì, 20 Settembre 2021
Portale Ufficio Stampa Archivio comunicati 2019 Spettacolo di Diego Fusaro sul caso Bibbiano con il patrocinio del Comune. Bardelli: “Da sinistra cinque deliranti comunicati e una polemica sterile”
Conferenze stampa

Contrasto diffusione Covid-19: le operazioni di sanificazione e igienizzazione

9 aprile 2020 - ore 10.00 - Campo di Marte, davanti alla farmacia comunale 1

Nuovi marciapiedi in città

5 marzo 2020 - ore 12.00 - Via Giotto

Altro…
Attività amministratori

Attività di Giunta

Attività di Consiglio

Archivio attività

Archivio Comunicati

Archivio storico dei comunicati

Archivio comunicati dell'ultimo mese

Archivio comunicati dell'ultimo anno

Esprimi il tuo parere

Il contenuto di questa pagina risponde alle tue aspettative:

Si

No, e ti dico il perchè

 

Spettacolo di Diego Fusaro sul caso Bibbiano con il patrocinio del Comune. Bardelli: “Da sinistra cinque deliranti comunicati e una polemica sterile”

“No alla censura, al pensiero unico e ai professoroni della superiorità morale”

Nota stampa del consigliere Roberto Bardelli (gruppo misto).

 

Incredibile e allucinante: io come tutti i cittadini di Arezzo ci siamo dovuti sorbire ben cinque comunicati stampa monotematici, deliranti, vergati da isterici e inaciditi personaggi che, come da cattiva abitudine tutta sinistrorsa, hanno imbastito una polemica ridicola. Il pretesto è stato lo spettacolo di Diego Fusaro, che si è tenuto nei giorni scorsi al teatro Pietro Aretino con il patrocinio del Comune. Fusaro può non piacere né essere condiviso, ma è pur sempre un personaggio pubblico con una proposta teatrale che merita interesse, anche perché affronta una questione seria e spinosa come quella di Bibbiano, dove è venuto alla luce un grave malaffare con i diritti dei minori clamorosamente calpestati. Si tratta di un caso simile al Forteto in Toscana, episodi inquietanti su cui la sinistra non ama sia posta attenzione.

Ora, io sono consapevole che quando si sentono toccati sul vivo, lorsignori vanno su tutte le furie: da sempre si arrogano il diritto di stabilire cosa si può fare e cosa no, quali sono gli spettacoli da programmare e quali da censurare. Però ci sarebbe una soluzione: se non piace un evento, uno spettacolo, un concerto, semplicemente non si va a vederlo. Io mi comporto così. Le verginelle del politicamente corretto invece ci devono costantemente stordire con il loro fastidioso cicaleccio, pontificando dal pulpito su ciò che è lecito, quando è lecito, perché è lecito e, sopratutto, su ciò che gli altri non devono permettersi nemmeno di pensare, pena la scomunica del dio della Superiorità Morale.

Per questi strepitanti personaggi, avere punti di vista differenti è inconcepibile, anzi immorale, gretto, ben oltre il limite della decenza pubblica. Praticano in modo scientifico una forma infantile di razzismo al contrario: tutto quello che fanno loro è giusto, mentre quello che fanno gli altri deve essere vivisezionato, controllato, censurato e, solo in rari casi, approvato. Questo ottuso schiamazzare alla maniera delle vedove inconsolabili, questo fastidioso ronzio ha veramente stancato.

Io ritengo, e ho sempre ritenuto, che è legittimo non essere d'accordo con le idee politiche di altre persone o con una differente visione del mondo, ma sempre è possibile imparare qualcosa di utile: arroccarsi nella torre del castello per giudicare gli altri, senza sforzarsi di capire, è puerile, sterile e non porta alcun frutto se non la polemica fine a se stessa.

Spero che il futuro non ci priverà della facoltà di organizzare eventi senza passare dalle forche caudine di questi professoroni del pensiero unico. E siate consapevoli che qui non si canta al modo delle rane!”.

Azioni sul documento

Realizzato con Plone®

2011 © Comune di Arezzo